COS'È: il ritorno sul piccolo schermo di Chris O'Dowd, meglio conosciuto come Roy di The IT Crowd.
Innamorarsi di Roy e Moss è stato inevitabile: il british humor è coinvolgente in un modo che gli americani si sognano.
E negli ultimi anni le serie tv del Regno Unito hanno dimostrato di essere non sono all'altezza di quelle US, ma anche di saperle surclassare senza troppa fatica.
Chris O'Dowd, dopo una brillante parentesi americana (This Is 40 e Bridesmaids su tutti), ritorna nel palinsesto inglese con una sitcom di cui è anche co-autore.
Oltre a questo aspetto - grazie al quale il voto minimo che posso assegnare alla serie tv è 7 - la storia narrata è autobiografica: la garanzia di realismo e originalità è quindi scontata.
Partendo da questi ottimi presupposti, com'è in realtà il pilota?
Beh, facili entusiasmi a parte, è UNA FIGATA.
La storia è delle più dolci - Chris interpreta Sean, l'amico immaginario di un bimbo irlandese degli anni '80 che ogni giorno deve affrontare la propria famiglia, i bulli della scuola e le difficoltà di vivere in un paesino della campagna irlandese - ma al tempo stesso non mancano le battute o le gag irresistibili.
I personaggi riescono a farsi amare a prima vista ed entrambi i protagonisti vengono presentati senza inutili giri di parole: come spesso accade nei prodotti inglesi, quello che si può dire senza parole, lo si fa senza parole.
Ed è per questo che il legame tra Sean e Martin Moone viene abbozzato leggermente dalla voce narrante (sempre O'Dowd nei panni di Sean), ma per lo più passa attraverso dettagli quale l'abbigliamento di entrambi (spesso identico), i disegni che si intervallano con le riprese e la colonna sonora.
L'intera narrazione, per quanto tratti dell'amico immaginario del piccolo protagonista, risulta molto più reale e veritiera di buona parte delle serie tv attualmente in onda.
Insomma: un pilota esilarante, dolcissimo e davvero, davvero imperdibile.
Un ottima sitcom in sei episodi (esattamente come The IT Crowd) di cui sentivamo un disperato bisogno.
GUARDALO SE:
hai adorato The It Crowd
sei molto più affine alla comicità inglese rispetto a quella americana
anche tu avevi un amico immaginario
EVITA SE:
hai difficoltà con l'accento irlandese (non credo la vedremo mai sottotitolata)
non ami l'humor british, ma oh, non posso occuparmi io di tutte le malattie mentali
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su Facebook
Innamorarsi di Roy e Moss è stato inevitabile: il british humor è coinvolgente in un modo che gli americani si sognano.
E negli ultimi anni le serie tv del Regno Unito hanno dimostrato di essere non sono all'altezza di quelle US, ma anche di saperle surclassare senza troppa fatica.
Chris O'Dowd, dopo una brillante parentesi americana (This Is 40 e Bridesmaids su tutti), ritorna nel palinsesto inglese con una sitcom di cui è anche co-autore.
Oltre a questo aspetto - grazie al quale il voto minimo che posso assegnare alla serie tv è 7 - la storia narrata è autobiografica: la garanzia di realismo e originalità è quindi scontata.
Partendo da questi ottimi presupposti, com'è in realtà il pilota?
Beh, facili entusiasmi a parte, è UNA FIGATA.
La storia è delle più dolci - Chris interpreta Sean, l'amico immaginario di un bimbo irlandese degli anni '80 che ogni giorno deve affrontare la propria famiglia, i bulli della scuola e le difficoltà di vivere in un paesino della campagna irlandese - ma al tempo stesso non mancano le battute o le gag irresistibili.
I personaggi riescono a farsi amare a prima vista ed entrambi i protagonisti vengono presentati senza inutili giri di parole: come spesso accade nei prodotti inglesi, quello che si può dire senza parole, lo si fa senza parole.
Ed è per questo che il legame tra Sean e Martin Moone viene abbozzato leggermente dalla voce narrante (sempre O'Dowd nei panni di Sean), ma per lo più passa attraverso dettagli quale l'abbigliamento di entrambi (spesso identico), i disegni che si intervallano con le riprese e la colonna sonora.
L'intera narrazione, per quanto tratti dell'amico immaginario del piccolo protagonista, risulta molto più reale e veritiera di buona parte delle serie tv attualmente in onda.
Insomma: un pilota esilarante, dolcissimo e davvero, davvero imperdibile.

GUARDALO SE:
hai adorato The It Crowd
sei molto più affine alla comicità inglese rispetto a quella americana
anche tu avevi un amico immaginario
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hai difficoltà con l'accento irlandese (non credo la vedremo mai sottotitolata)
non ami l'humor british, ma oh, non posso occuparmi io di tutte le malattie mentali
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Edna Von V
Se c'è qualcosa di più importante del mio ego su questa nave, la voglio catturata e fucilata.
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