COS'È: il nuovo film di Jacques Audiard, quello di Il Profeta, che se non avete visto siete caldamente invitati a recuperare tipo ADESSO.

I francesi son veramente un popolo del cazzo strano: o fanno robe inguardabili tipo Travolti Dalla Cicogna oppure tiran fuori dei gioiellini tipo questo.
Personalmente credo tutte quelle persone buffe che vivono appena al di là di Ventimiglia se la cavino molto bene con i thriller e molto male con le commedie (Quasi Amici l'ho trovato insopportabile), quindi con questo film già ci muoviamo nell'ambito più corretto.
La trama infatti, per quanto il trailer non dica molto (quindi è un bel trailer), risulta abbastanza chiara: da una situazione di disagio iniziale quale un figlio di cinque anni a carico all'improvviso si passa presto ad un alleggerimento della tensione, all'amore, alla felicità, evvivaevviva.

Ovviamente, come accade nella vita reale, questa stasi estatica dura tre minuti netti (che nella realtà corrispondono più o meno a mezza giornata di vita vissuta) al termine dei quali un incidente trasforma tutto in tragedia.
Un bellissimo film guidato dalle immagini e dalle sensazioni invece che dalle parole o da dialoghi didascalici (e qui, chi ha visto Il Profeta ha già capito).
Come in altri film di Audiard, anche qui il punto di vista è molto chiaro: non ci troviamo di fronte ad un'opera che vuole essere neutrale, che mira a trattare il dramma in un'ottica anestetica.
A questo punto il burrone della retorica del dolore è proprio lì, a due passi; incredibilmente questo viene evitato, cancellato da un'ottima prova degli attori e da una sceneggiatura che, ancora una volta, unisce poesia e durezza con estrema linearità, sfidando le convenzioni del modo e del tema.
Un dramma solido ed intenso che naviga ben lontano dai facili sentimentalismi.
Un esempio per tutto il cinema italiano (non ci credo, l'ho detto).


GUARDALO SE:
ami tutti il cinema di Jacques Audiard
hai voglia di piangere un bel po'. Ma davvero un bel po'.
ti è stato sul cazzo Quasi Amici

EVITA SE: 
hai trovato lento e insopportabile Il Profeta (e sto citando dei folli che hanno detto questo)
non vuoi toccare manco con le pinze una roba francese
non vuoi vedere FILM DI PIANGERE

Tagged as

About the Author

Edna Von V
Se c'è qualcosa di più importante del mio ego su questa nave, la voglio catturata e fucilata.

Related Posts

2 commenti:

  1. Film francese = preziose ore della propria vita gettate al vento... Anonimo

    RispondiElimina