World War Z (Marc Foster, 2013)

COS'È: una roba che aveva tutte le premesse (leggi: il romanzo) per diventare un ottimo film di zombi, rapidamente diventata una roba che è riuscita a fare tutte le peggiori scelte tecniche fattibili (leggi: regista, sceneggiatori, ecc...).
Alla fine, comunque, è un film dignitoso, guarda un po'.

Quando vai a vedere un film portandoti dietro un sacchetto virtuale di pomodori marci, la serata può solamente finire bene: o perché esci tutta boriosa dal cinema, ripetendo anche alla cassiera 'l'avevo detto, io!' e 'non fanno più i film di una volta', oppure perché resti piacevolmente sorpresa dal risultato e quindi sei felice.

World War Z è un buon film, nonostante Foster e Lindelof.
Ma mettiamo giù alcuni punti fissi:
- sono una grande fan degli zombie, quindi so di cosa parlo
- WWZ non è un horror, non è splatter, non è gore, quasi non c'è sangue
- Lindelof deve morire male.
Andiamo con ordine.

I used to design for *gods*!



Edna: I didn't know the baby's powers so I covered the basics.
Helen: Jack-Jack doesn't have any powers.
Edna: No? Well, he'll look fabulous anyway.
no image

Non dite niente, lo so benissimo, son in ritardo di TRE giorni.
Abbiate pazienza, vi sto preparando una sorpresa.

Oggi vado via veloce, scusate:


Amore carne è una roba che non son sicura di aver capito. Pare girato quasi tutto con uno smartphone, non so se ci sia una qualche operazione di marketing dietro, però boh, non so se lo vedrei proprio al cinema, ma diciamo che uno sguardo non glielo negherei.
Blood no clue, ma così, su due piedi non mi prenderei il disturbo
Doppio Gioco in origine si chiamava Shadow Dancer, ma perché sprecarsi con un titolo originale? Beh, tipo perché potrebbe essere l'unica roba valida 'sta settimana. Non l'ho visto, ma ne leggo solo bene e regia e cast garantiscono per me.
Madoka Magica - L’Inizio Della Storia: calmi: esce in 4 sale. Continuo lo stesso? Continuo lo stesso.
Figo, se vi piacciono gli anime. Figo anche se non vi piacciono gli anime, solo che non avete il cervello per capirlo.
Però scommetto che avete elogiato tutti Akira, vero? E magari vi siete puri annoiati o non l'avete capito.
La rabbia, dio, la rabbia.
MultipleX è un horror ambientato in un multisala dopo la chiusura ed è subito In The Market.
Quanti ricordi, raga. E con un trailer così non può che aspirare al WTF Award: un cartello con un typo (GIA' al posto di GIÀ), scene inutili ed una recensione involontaria a fine trailer.
'E adesso stai per vedere il film più brutto della tua vita'.
Oh, almeno è onesto, rendiamogliene atto.
World War Z è il film con gli zombi di cui ho letto lo scprit tipo 3 anni fa?
Pensavo fosse un progetto morto e invece è ritornato, proprio come uno zombie.
Ahaha.
Scusate, è la stanchezza.
Niente di che, ma è guardabile, su.

Giuro che la prossima settimana ritorno in me.
Under The Dome (pilot, CBS)

COS'È: il metodo un po' meh che ha la CSB per tenerci compagnia quest'estate.
Indegnamente tratto dal libro di King, a causa di un'idea di Spielberg e dello zampino di uno degli autori di Lost (cosa che non mi spiego, perché Brian K. Vaughan è un buon fumettista)

Non ho capito quale forza oscura sottostà a questa regola, ma d'estate escono solo orrende serie tv di mistero (PLL, Persons Unknown e via dicendo...).
Under The Dome è un po' meno schifida delle altre, ma soffre dello stesso grave, mortale problema: volge lo sguardo dalla parte sbagliata.
La trama è presto detta e sì, vi farà venire in mente i Simpson, ma no, non c'entra, è un romanzo di Stephen King: all'improvviso sulla cittadina di Chester's Mill (che vi devo dire: ultimamente i mulini vanno alla grande e causano un sacco di morti...) cala un'enorme cupola trasparente, tranciando tutto quello che trova sul suo passaggio ed isolando completamente la città.
Perché? Non si sa. E vi dirò: non è questo il punto più interessante.
L'Uomo D'Acciaio (Zack Snyder, 2013)

COS'È: la dimostrazione definitiva che Nolan ha fatto più danni al cinema di tutti i cinepanettoni del mondo.

C'era una volta uno che, essendo dotato di due palle così, ha deciso di esordire sul grande schermo con un remake.
Essendo un regista dotato di enorme talento e di una visione assolutamente fuori dal comune, ne è uscito un film della madonna che ha zittito tutti i remake-hates e gli zombielovers.
Questa visione d'avanguardia gli è valsa la nomina a regista per un altro film che ha avuto il pregio di inaugurare la simpatica stagione delle graphic novel al cinema, rimanendo ancora oggi come una delle operazioni meglio riuscite in quel campo.
Poi il capolavoro: un adattamento che pareva impossibile trasformato in un film imperdibile, visionario e perfetto sotto tutti i punti di vista.
A questo è stato universalmente eletto come mia unica divinità e ho iniziato ad erigere templi in suo onore agli angoli delle strade.
La Leggenda di Kaspar Hauser (Davide Manuli, 2012)

COS'È: la roba migliore che l'Italia abbia prodotto negli ultimi - boh - cinque anni?
Tanto per mettere le cose in prospettiva.

Un personaggio apparentemente senza passato né memoria compare dal nulla.
Per quanto incredibile Kaspar Hauser è esistito veramente: nel 1828 a Norimberga compare un ragazzo trasandato, sui sedic'anni, senza ricordi, storia o precedenti di contatti umani.
Kaspar Hauser conosce solo il suo nome, ha un'anima pura come i suoi piedi (soffici come quelli di un neonato) ed ha vissuto tutta la sua vita in una cella, senza percezione degli altri, del sé o della terza dimensione.
Letteralmente un alieno sulla terra.
E Davide Manuli prende questa descrizione alla lettera, trasportando la misteriosa storia del misterioso ragazzo in un mondo più moderno, ma fatto di archetipi: il Pusher, lo Sceriffo, la Granduchessa, la Veggente, il Drago e il Prete.

Worst & Best: 13 giugno 2013


La Leggenda Di Kaspar Hauser è il filmone della settimana che però esce in tipo cinque sale in tutto il mondo.
Bravi noi.
La storia è esattamente quella di L'enigma di Kaspar Hauser di Werner Herzog (ma va'?) anche se è tutta 'nartra roba.
Non amo fondare neologismi come invece fanno tutte le band d'oggi ('che genere fate?' 'Post new wave core' 'Ah, certo'), però questo film è un 'futuro classico'.
Scritto DA DIO, girato DA DIO, con musiche ipnotiche PERFETTE.
In più, adoro il fatto che sia uscito ora che tutti stanno scoprendo chi è Giorgio Moroder grazie ai Daft Punk: tutta la colonna sonora potrebbe tranquillamente essere uno dei migliori pezzi di Giovanni Giorgio.
La best track che non ha mai scritto.
So che è da stronza dare il thumbup ad un film che esce in DIECI copie, però oh, è così.
Fate i salti mortali, comprate il dvd, scaricatelo, fale quello che volete ma vedetevelo.
Non so come essere più enfatica di così.
Ah, giusto, il trailer è questo.
Ho le convulsioni da quanto è figo.
Ed è un film italiano.
E c'è Vincent Gallo.
Sto per piangere.




L'alternativa della settimana è Monsters & Co. in 3D.
Vedere Sally pelosone in 3D al cinema è sicuramente una garanzia e, come dice giustamente la locandina, ad agosto esce Monster University.
Fatevi trovare preparati.






Into Darkness - Star Trek (J. J. Abrams, 2013)

COS'È: voi non avete idea di cosa sto per scrivere.
Probabilmente rinnegherò questo post a brevissimo.

Pronti?
Ok: J. J. Abrams POTREBBE non fare poi così cagare come regista.
HO DETTO 'POTREBBE', STATE CALMI.
Diciamo che fondamentalmente, anche se ho visto tutto quello che ha girato, non si è ancora cimentato con un film degnamente scritto.
Detto questo, lo devo ammettere: in questo caso riesce a tirar fuori un film divertente da uno script barcollante.
E qui, per fortuna, posso ritornare me stessa e fare quello che mi viene meglio: insultare Damon Lindelof.
Parto con le buone: per favore, Damon, torna a fare tv. Torna a fare cose che io non guardo.
Perché se c'è una cosa chiara è che tra le tue qualità non si annovera la capacità di scrivere un film coerente e coeso.

After Earth (M. Night Shyamalan, 2013)

COS'È: un film di propaganda per Scientology.
Presente quando ho detto che, dopo i supereroi, questo sarebbe l'anno dei sci-fi?
A quanto pare mi ero scordata di dire 'brutti'.

Un film può essere sbagliato sotto molti punti di vista e After Earth riesce a toppare in qualunque campo: sceneggiatura, VFX, regia, scelta degli attori...
Tutto.
E dopo Oblivion, un altro esponente di Scientology si lancia in un film di fantascienza, che tratta spudoratamente di temi cardine nella filosofia di Hubbard ('La paura è una scelta', il focalizzarsi sull'attimo presente, il controllo delle emozioni, ecc...).
Io son troppo pigra per lanciarmi in queste dietrologie e comunque questo è un blog di cinema - o finge di esserlo - quindi parliamo del film.
...

Worst & Best: 6 giugno

Holy Motors è il filmone della settimana.
E siccome siamo in Italia, non è un film di quest'anno.
Ma che novità, eh?
Potrei non sembrare oggettiva perché per me tutti i film con sceneggiatura originale sono fondamentalmente da apprezzare, ma vi basti questo:
è francese.
E' francesce, non è una commedia, ed è una bomba di film sotto tutti i punti di vista: scrittura, regia, fotografia, recitazione.
Anche doppiato, va bene, via, oggi esagero.
Ha una lista di premi già conquistati imbarazzante, quindi per una volta che tutto il mondo è d'accordo, non vedo davvero cosa vi trattenga.
Tuffatevi in questa allucinazione e fidatevi: lasciatevi trasportare senza farvi troppe domande.
Forse finalmente capirete perché alcuni film mi piacciono tanto e altri (sì, parlo di te, Inception) mi hanno fatto schifo.


Doctor Who: il dodicesimo dottore

Vabbè, la notizia l'abbiamo letta tutti: nonostante il rinnovo della serie per l'ottava stagione, Matt 'Geronimo' Smith ci abbandona.
Stupiti?
Sì e no.

Sì perché il rinnovo, annunciato qualche decina di giorni fa, comprendeva anche il suo nome.
No, perché i rumors sulla sua dipartita serpeggiano già dallo scorso settembre e perché, in fondo, è un meccanismo fondante di Doctor Who.
Moffat elimina più facce di George R. R. Martin.

Perché faccio questo post, allora?
Per indicare alla produzione (che mi ascolta, me lo sento) i miei candidati per il Dodicesimo Dottore.
La Grande Bellezza (Paolo Sorrentino, 2013)

COS'È: l'ultimo film di Sorrentino sul quale tutti hanno detto qualcosa. Per lo più a caso.

Tra le mille critiche mosse all'ultimo lungometraggio di Sorrentino, ci sono alcune costanti:
- 'come si permette di parlare di Roma, lui non è romano, non capisce, non sa, non vede'
- 'non c'è una trama'
- 'già This Must Be The Place faceva schifo. Per sicurezza dico che anche questo fa schifo'
- 'Ha provato a fare Fellini'.

Andiamo con ordine.
'Non è romano ergo che stia zitto': ecco, a me questa cosa fa molto ridere.
Non stiamo parlando di un argomento scientifico, ma della percezione di una realtà.
E da che mondo è mondo, uno sguardo esterno presenta molti vantaggi e una notevole lucidità, rispetto ad un osservatore interno e più coinvolto (il quale, comunque, ha una visione estremamente interessante in quanto emotivamente partecipe).
So che ora il paragone vi sconvolgerà, ma par conoscere una realtà non dovete parlare con le persone più inserite: dovete parlare con gli psicopatici.