Ha senso questo post che tutti noi facciamo a fine anno?
Se ci fosse una cosa come "il bello" (in senso oggettivo e universale) non esisterebbe la critica cinematografica, ci sarebbe solo una persona, con un ufficio in Galleria Vittorio Emanuele, che vi dice quali sono i film belli e quali no.
E infatti questa persona esiste e sono io: per l'ufficio mi sto attrezzando, ma intanto il blog mi sembra compensare abbastanza bene.
Siccome ho avuto ripetute conferme su come la gente non capisca un cazzo, vi agevolo un bignamino di facile consultazione, così, come al solito, potrete fingere una passione cinefila che non vi contraddistingue e infilarvi facilmente nelle mutande della tipa che vi piace.
Al contrario, purtroppo, non funziona, mi spiace ragazze: se riuscite a capire come fare, mandatemi una mail.
BOYHOOD: che dire, il film della vita, forse. Ne ho parlato abbondantemente qui e so che, a causa della sciocca e cieca programmazione italiana, molti se lo sono perso. Vi consiglio caldamente di recuperarlo perché una pellicola così viva e autentica non so quando ci ricapiterà di vederla.
Io mi sento una privilegiata già solo per questo. Madonna, le smancerie, faccio schifo, lo so, ma questo è quello che mi fa il grande cinema.
Da vedere perché non esiste nulla di neanche lontanamente comparabile.
THE RAID 2: mi rendo conto solo ora che non ho recensito manco mezzo film del Far East Festival. Me ne vergogno molto, ma oh, ormai è andata così. Anche qui la distribuzione italiana non è stata particolarmente illuminata, anzi: il film è uscito direttamente in homevideo, ma resta comunque un capolavoro molto lontano dai canoni a cui siamo abituati sia in quanto europei che in quanto massicci fruitori di prodotti US.
Da vedere per imparare che c'è anche altro.
GRAND BUDAPEST HOTEL: una favolona che scorre con leggerezza (ma non superficialità) su temi pesantissimi. Un Wes Anderson in stato di grazia con la solita fotografia tipica dei nostri sogni. Qui sbrodolo un altro po' di parole random su questo capolavoro. Sento anche che FORSE quest'anno ci sono buone speranze che venga cagato anche agli Oscar. Se lo meriterebbe di certo.
Da vedere perché siamo vivi finché abbiamo una storia da raccontare.
NIGHTCRAWLER: pur con tutti i difetti del caso (che non sono poi così tanti e sono proprio da pigna in culo come già sapete), si conferma un film assolutamente valido all'interno del panorama di quest'anno.
Prendiamo Jake Gyllenhaal (e sorella) e mettiamolo in una teca di vetro perché di attori così bravi non ce ne restano mica tanti e non voglio che gli succeda nulla.
Da vedere perché Jake se lo merita e perché alla fine siamo tutti degli stronzi.
BIG HERO 6: 'con che criterio stai stendendo questa lista?', si chiederanno i miei piccoli lettori.
A cazzo, amici. Completamente a cazzo. Non c'è ordine cronologico o di preferenza: come mi vengono in mente, li butto nel post.
Big Hero 6 non è solo la miglior animazione dell'anno: è la prova definitiva che Disney c'è e non ha nulla da temere da nessuno.
Se c'è stato un momento in cui abbiamo pensato che Pixar e Dreamworks potessero impensierirla, è stato talmente tanto tempo fa che quasi non me lo ricordo.
Il film di Natale di cui abbiamo bisogno, perché sì, il dolore ci cambia, ma noi dobbiamo essere più forti.
Da vedere perché non è Natale senza le risate e i pianti Disney (donne, non andate al cinema truccate, fidatevi di me).
DUE GIORNI E UNA NOTTE: anche questo non l'ho ancora recensito, ma solo per assenza di tempo. E perché non riesco ad abituarmi a parlar bene dei francesi. E della Cotillard.
Quindi lo dico qui, rapido e indolore: una bella sceneggiatura, girata e recitata bene. Godetevi questo dilemma morale tremendamente attuale.
Ogni parola positiva nei confronti dei prodotti francofoni si autodistruggerà entro una settimana.
Da vedere perché è talmente attuale da far male.
LEVIATHAN: a inizio anno mi ero ripromessa di dare meno spazio possibile ai film brutti e di recensire sempre le pellicole migliori.
Missione miseramente fallita: Leviathan è un capolavoro e io non c'ho dedicato manco mezza riga.
Recupero ora: è una roba di politica, burocrazia, sconforto e un po' di thriller in salsa russa.
Guardatelo con la vodka vicino a voi, perché a fine visione l'unica cosa che vorrete fare sarà bere e dimenticare.
(l'ho venduto un po' di merda, ma sul serio: filmone).
Da vedere perché è talmente attuale da far male - reprise.
MOMMY: anno allegro il 2014, eh? Vi ricordate quant'era bello quando usciva anche roba easy come Cabin In The Wood (che a me faceva molto ridere)? Che bei tempi.
Vabbè. Analisi sociologica a parte, Mommy è veramente un film imperdibile. Spero che Dolan riesca anche a dimostrarci di non doversi sempre e comunque prendere sul serio: abbiamo capito che sei bello, bravo e profondo. Ora vediamo altro. Ci conto per il 2015, eh.
Da vedere perché la sperimentazione esiste ed è giovane.
BIRDMAN: ma cazzo, ma non ho recensito manco questo. Ma avvisatemi! (EDIT: fatto)
Ogni tanto una commedia dark è quello che ci vuole e Birdman è un ottimo prodotto sotto ogni punto di vista, soprattutto per quanto concerne recitazione, fotografia e montaggio (ma anche i visual effect sono interessanti).
Il sottotitolo (Le Imprevedibili Virtù dell'Ignoranza) entra di diritto nelle frasi che mi devo tatuare nel cervello, magari sopra la mia mania di controllo e la tendenza a fare domande sempre e comunque.
Da vedere perché si può anche ridere di alcuni aspetti drammatici.
IDA: e giù pesante. Polonia, bianco e nero, storia di trauma, inquadrature e musiche da pugno nello stomaco.
Non è facilissimo da digerire e ve l'ho già detto, ma mi auguro che venga re-distribuito presto. Lo metto in classifica anche se è un film del 2013 solo perché la release mondo è di quest'anno, ma diciamo che è un extra.
Da vedere perché in fondo siamo certi di sapere chi siamo veramente?
EDIT: aggiungo anche WHIPLASH.
F.A.Q.:
Perché non c'è Interstellar?
Perché mi ha fatto schifo.
Perché non c'è Gone Girl?
Perché non l'ho ancora visto, ma ho talmente tanta fiducia in Fincher che potete praticamente considerarlo come se fosse nella classifica di cui sopra.
Prometto che lo recensisco a breve.
EDIT:
fatto. E sì, entra sicuramente in classifica.
Perché non c'è altrofilmacaso?
Perché non l'ho visto;
Perché non mi è piaciuto;
Perché non mi è piaciuto *abbastanza*;
Perché forse anche se tu l'hai visto nel 2014, magari è del 2013 e io conto solo i film la cui release mondiale è nell'anno corrente.
Sì, son più fiscale di quelli dell'Academy.
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su Facebook
Se ci fosse una cosa come "il bello" (in senso oggettivo e universale) non esisterebbe la critica cinematografica, ci sarebbe solo una persona, con un ufficio in Galleria Vittorio Emanuele, che vi dice quali sono i film belli e quali no.
E infatti questa persona esiste e sono io: per l'ufficio mi sto attrezzando, ma intanto il blog mi sembra compensare abbastanza bene.
Siccome ho avuto ripetute conferme su come la gente non capisca un cazzo, vi agevolo un bignamino di facile consultazione, così, come al solito, potrete fingere una passione cinefila che non vi contraddistingue e infilarvi facilmente nelle mutande della tipa che vi piace.
Al contrario, purtroppo, non funziona, mi spiace ragazze: se riuscite a capire come fare, mandatemi una mail.
BOYHOOD: che dire, il film della vita, forse. Ne ho parlato abbondantemente qui e so che, a causa della sciocca e cieca programmazione italiana, molti se lo sono perso. Vi consiglio caldamente di recuperarlo perché una pellicola così viva e autentica non so quando ci ricapiterà di vederla.
Io mi sento una privilegiata già solo per questo. Madonna, le smancerie, faccio schifo, lo so, ma questo è quello che mi fa il grande cinema.
Da vedere perché non esiste nulla di neanche lontanamente comparabile.
THE RAID 2: mi rendo conto solo ora che non ho recensito manco mezzo film del Far East Festival. Me ne vergogno molto, ma oh, ormai è andata così. Anche qui la distribuzione italiana non è stata particolarmente illuminata, anzi: il film è uscito direttamente in homevideo, ma resta comunque un capolavoro molto lontano dai canoni a cui siamo abituati sia in quanto europei che in quanto massicci fruitori di prodotti US.
Da vedere per imparare che c'è anche altro.
GRAND BUDAPEST HOTEL: una favolona che scorre con leggerezza (ma non superficialità) su temi pesantissimi. Un Wes Anderson in stato di grazia con la solita fotografia tipica dei nostri sogni. Qui sbrodolo un altro po' di parole random su questo capolavoro. Sento anche che FORSE quest'anno ci sono buone speranze che venga cagato anche agli Oscar. Se lo meriterebbe di certo.
Da vedere perché siamo vivi finché abbiamo una storia da raccontare.
NIGHTCRAWLER: pur con tutti i difetti del caso (che non sono poi così tanti e sono proprio da pigna in culo come già sapete), si conferma un film assolutamente valido all'interno del panorama di quest'anno.
Prendiamo Jake Gyllenhaal (e sorella) e mettiamolo in una teca di vetro perché di attori così bravi non ce ne restano mica tanti e non voglio che gli succeda nulla.
Da vedere perché Jake se lo merita e perché alla fine siamo tutti degli stronzi.
BIG HERO 6: 'con che criterio stai stendendo questa lista?', si chiederanno i miei piccoli lettori.
A cazzo, amici. Completamente a cazzo. Non c'è ordine cronologico o di preferenza: come mi vengono in mente, li butto nel post.
Big Hero 6 non è solo la miglior animazione dell'anno: è la prova definitiva che Disney c'è e non ha nulla da temere da nessuno.
Se c'è stato un momento in cui abbiamo pensato che Pixar e Dreamworks potessero impensierirla, è stato talmente tanto tempo fa che quasi non me lo ricordo.
Il film di Natale di cui abbiamo bisogno, perché sì, il dolore ci cambia, ma noi dobbiamo essere più forti.
Da vedere perché non è Natale senza le risate e i pianti Disney (donne, non andate al cinema truccate, fidatevi di me).
DUE GIORNI E UNA NOTTE: anche questo non l'ho ancora recensito, ma solo per assenza di tempo. E perché non riesco ad abituarmi a parlar bene dei francesi. E della Cotillard.
Quindi lo dico qui, rapido e indolore: una bella sceneggiatura, girata e recitata bene. Godetevi questo dilemma morale tremendamente attuale.
Ogni parola positiva nei confronti dei prodotti francofoni si autodistruggerà entro una settimana.
Da vedere perché è talmente attuale da far male.
LEVIATHAN: a inizio anno mi ero ripromessa di dare meno spazio possibile ai film brutti e di recensire sempre le pellicole migliori.
Missione miseramente fallita: Leviathan è un capolavoro e io non c'ho dedicato manco mezza riga.
Recupero ora: è una roba di politica, burocrazia, sconforto e un po' di thriller in salsa russa.
Guardatelo con la vodka vicino a voi, perché a fine visione l'unica cosa che vorrete fare sarà bere e dimenticare.
(l'ho venduto un po' di merda, ma sul serio: filmone).
Da vedere perché è talmente attuale da far male - reprise.
MOMMY: anno allegro il 2014, eh? Vi ricordate quant'era bello quando usciva anche roba easy come Cabin In The Wood (che a me faceva molto ridere)? Che bei tempi.
Vabbè. Analisi sociologica a parte, Mommy è veramente un film imperdibile. Spero che Dolan riesca anche a dimostrarci di non doversi sempre e comunque prendere sul serio: abbiamo capito che sei bello, bravo e profondo. Ora vediamo altro. Ci conto per il 2015, eh.
Da vedere perché la sperimentazione esiste ed è giovane.
BIRDMAN: ma cazzo, ma non ho recensito manco questo. Ma avvisatemi! (EDIT: fatto)
Ogni tanto una commedia dark è quello che ci vuole e Birdman è un ottimo prodotto sotto ogni punto di vista, soprattutto per quanto concerne recitazione, fotografia e montaggio (ma anche i visual effect sono interessanti).
Il sottotitolo (Le Imprevedibili Virtù dell'Ignoranza) entra di diritto nelle frasi che mi devo tatuare nel cervello, magari sopra la mia mania di controllo e la tendenza a fare domande sempre e comunque.
Da vedere perché si può anche ridere di alcuni aspetti drammatici.
IDA: e giù pesante. Polonia, bianco e nero, storia di trauma, inquadrature e musiche da pugno nello stomaco.
Non è facilissimo da digerire e ve l'ho già detto, ma mi auguro che venga re-distribuito presto. Lo metto in classifica anche se è un film del 2013 solo perché la release mondo è di quest'anno, ma diciamo che è un extra.
Da vedere perché in fondo siamo certi di sapere chi siamo veramente?
EDIT: aggiungo anche WHIPLASH.
F.A.Q.:
Perché mi ha fatto schifo.
Perché non c'è Gone Girl?
Perché non l'ho ancora visto, ma ho talmente tanta fiducia in Fincher che potete praticamente considerarlo come se fosse nella classifica di cui sopra.
Prometto che lo recensisco a breve.
EDIT:
fatto. E sì, entra sicuramente in classifica.
Perché non c'è altrofilmacaso?
Perché non l'ho visto;
Perché non mi è piaciuto;
Perché non mi è piaciuto *abbastanza*;
Perché forse anche se tu l'hai visto nel 2014, magari è del 2013 e io conto solo i film la cui release mondiale è nell'anno corrente.
Sì, son più fiscale di quelli dell'Academy.
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Edna Von V
Se c'è qualcosa di più importante del mio ego su questa nave, la voglio catturata e fucilata.
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