
Premessa: ho amato la trilogia del Signore Degli Anelli (ma va'? Chissà come mai si chiama così questo blog) e la riguardo sempre volentieri.
Mi ha fatto piacere vedere quel mondo (per anni solo immaginato) prendere vita davanti ai miei occhi e, con la giusta terapia, sono riuscita a perdonare a Jackson delle cose che sul momento non credevo perdonabili.
Sì, ok, ha fatto diventare il film una storia d'amore fra Aragorn e Arwen, Gimli gli è servito solo come linea comica, Legolas è stato lo spunto buon per gli effetti speciali e (sono ancora un po' turbata per questo, lo ammetto) ha mandato Frodo a Osgiliath (PERCHÉ??), ma tutto sommato mi è andato bene, è stato bello.
Credo che, nazisti del fantasy e ammiratori di Tom Bombadil a parte, siate tutti d'accordo con me.
Proprio per questo NON possiamo tollerare l'intera trilogia dello Hobbit e men che meno l'ultimo capitolo.
Inevitabilmente il confronto immediato è con Il Ritorno Del Re, dove lo stesso Peter Jackson aveva fatto un lavoro davvero pregevole perché non solo chiude degnamente la trilogia, ma si tratta di un film con un inizio ed una conclusione interni.
I personaggi cambiano sia rispetto all'inizio della trilogia che all'inizio del film ed è proprio questa evoluzione a renderceli così speciali.
Ecco, nulla di tutto questo è presente nella Battaglia Delle Cinque Armate: sono due ore e mezza di azione non-stop senza neanche la parvenza di un arco narrativo o di un'evoluzione dei characters.
È come se Jackson avesse preso quelli che dovevano essere gli ultimi 30 minuti di film e li avesse - per dirlo à la Tolkien- 'spalmati su troppo pane'. 144 minuti di pane, per la precisione.
Minuti che possono anche divertire, ma che sono emozionalmente vuoti.
I momenti clou del Ritorno Del Re sono quelli che ci colpiscono una volta che le pedine sono in posizione: la cavalcata di Rohan attraverso i Campi di Pelennor o Aragorn che arriva a Gondor con l'esercito fantasma (ah, sì, spoiler): sono momenti da brivido perché ci siamo preparati a viverli attraverso altre scene più calme, più tattiche, più distensive.
Bene, La Battaglia Delle Cinque Armate è fondamentalmente una sequela di due ore di questi momenti: frame dopo frame, vediamo solo incredibili gesta belliche che alla fine perdono il loro fattore "wow", perché sono tutte accatastate l'una contro l'altra.
Quando Legolas abbatte un olifante nel Ritorno del Re ci lascia a bocca aperta perché non gli avevamo mai visto fare niente di simile. Ora ha almeno cinque momenti al pari di quello. Dopo un po' diventano meh.
Sempre in tema di personaggi, poi, non solo non c'è alcuna evoluzione, ma sono praticamente anche tagliati con l'accetta: i buoni sono buonissimi e i cattivi sono cattivissimi.
Punto.
Nessuna riflessione (se non marginale) sull'inutilità della guerra, nessun personaggio con delle zone d'ombra, nessuna Tauriel.
Sì, perché questa creazione jacksoniana era riuscita a dare una scossa positiva ai film precedenti, una ventata di energia, umanità e imprevedibilità alla storia.
Ora è solo una vittima che lascia spazio alle acrobazie di Legolas: perché prendersi il disturbo di creare un fantastico elfo-femmina per poi oscurarlo dall'ennesimo elfo-maschio? Che brutto passo falso.
Forse non è giusto confrontare La Battaglia Delle Cinque Armate con Il Ritorno del Re, visto anche il diverso materiale narrativo a disposizione (probabilmente abbiamo rotto talmente tanto i coglioni a PJ durante l'adattamento di LOTR che ha preso apposta un opuscolo di 80 pagine per poterci aggiungere qualcosa in santa pace), però ehi, non sono io che l'ho obbligato a fare questo film (esattamente come non sono io che l'ho obbligato a mandare Frodo a Osgiliath)(non l'ho superata, ok) quindi se scegli di fare qualcosa, la devi fare bene.
La soddisfazione assoluta che ho provato dopo LOTR qui è totalmente assente, nonostante ci siano alcuni buoni momenti che sono solo mezzucci per arrivare alla fine.

La prossima volta convincerci sarà molto più difficile.
GUARDALO SE:
vuoi finire 'sta cavolo di trilogia
cerchi l'equivalente fantasy di Transformers.
EVITA SE:
non hai visto i film precedenti
cerchi qualcosa di più di una sequela di battaglie
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Edna Von V
Se c'è qualcosa di più importante del mio ego su questa nave, la voglio catturata e fucilata.
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