Le trilogie e le saghe - how to fake it

Sul serio pensavate di esservi salvati?
Con tutta questa gente che ora si VANTA (dio, perdonali) di non aver mai visto Star Wars o simili?!
NO!
Come l'ignoranza possa diventare motivo d'orgoglio ancora mi sfugge, quindi per tutti quelli che vogliono millantare una cultura che non hanno per fare colpo durante queste feste (periodo in cui le conversazioni diventano particolarmente inevitabili, vi capisco), propongo un pratico bignamino di approccio alle trilogie più famose.
Il commento implicito per ogni capitolo che avete mancato è 'VERGOGNA', ma vi voglio dare tutte le info per fingere degnamente finché non colmate le vostre lacune.

Il meglio del 2015

Ah, quel momento dell'anno in cui proviamo a ricordarci cosa abbiamo visto a gennaio, ma eravamo troppo presi da Golden Globe e Oscar e quindi non abbiamo recensito niente e mo' è un casino.
SPOILER: ovviamente c'è Star Wars.
(no, ma giura? Sul serio, eh)

Making A Murderer (2015, Netflix)

COS'È: Oltre 10 anni di riprese per un documentario su un errore giudiziario. Forse due.

Molti pensano che le serie originali di Netflix siano caratterizzate da una certa dose di glamour dovuta alla fotografia impeccabile e patinata e da un elevato livello di sensazionalità.
E spesso questo è vero, ma non sempre (Unbreakable Kimmy Schmidt dove la mettete?).
In realtà, il filo conduttore di Netflix, la qualità che ogni contenuto Netflix aspira ad avere (e in effetti ha) è la bingeability, ovvero il fatto che è impossibile staccarsi dalla serie prima di averla finita.
La fruizione è senza soluzione di continuità, gli episodi sono concepiti per essere visti nell'arco di un weekend perché più che rispettare la struttura interna di una puntata media seguono quella di un film: una divisione per atti che ci racconta una storia.
E nulla è più impregnato di bingeability di Making A Murderer.
Le uniche pause concesse son quelle per riprendere dai continui pugni allo stomaco perché questo show vi farà dimenticare anche di andare in bagno.
E se pensate di avere una tolleranza alta grazie a True Detective sappiate che vi sbagliate.
Oh, quanto vi sbagliate.
I nuovi personaggi di Star Wars - the Force Awakens

Lo so che dovrei fare la classifica dei migliori e peggiori film, recensire tutto quello che sto vedendo su Netflix (giuro che lo faccio) e provare a fingere di avere una vita, ma oh: in mezzo a tutto questo parlare accazzo di Star Wars non sentite tantissimo la necessità di avere DI NUOVO la mia impagabile opinione?
(fate sì con la testa, ecco, bravi)
Edna vi spiega: Kylo Ren

Oh, ma chi l'avrebbe mai detto, eh?
Chi poteva sospettare che, dato che vi siete inventati una passione per Star Wars che non avete mai avuto, non avreste minimamente capito la figura di Kylo Ren, eh?!
Ah, signora mia, sono proprio shockata.
...
...
...
L'unico motivo per cui non vi sto venendo a prendere uno ad uno è che è Natale e sono in ritardo coi regali quindi ho da fare, ma dopo le cazzate che ho letto in questi giorni (anche su segnalazione di Andrea che credo goda intimamente nel liberare il kraken che è in me) non posso stare zitta.
(quando mai)

Star Wars - The Force Awakens (JJ Abrams, 2015)

COS'È: andate a fare 'ste domande intelligenti altrove, cortesemente.

Siccome me l'avete chiesto in 380, lo dico subito, così se avete altro da fare (ahahah, come se ci fosse qualcosa di più importante di Star Wars, ahahah) potete andare a farlo: mi sono divertita, mi sono emozionata e non mi sono annoiata neanche un secondo.
Mi è piaciuto, ma non mi è piaciuto fino in fondo.
E mo' vi spiego il perché.
Star Wars: The Machete Order

In attesa di finire Jessica Jones (ho avuto una vita, scusate, non si ripeterà più), riprendiamo a bomba con il countdown per Star Wars.
In molti ci stiamo preparando al grande evento pianificando con attenzione l'ennesima visione di tutta la saga.
MA IN CHE ORDINE?
Eh, ottima domanda.
Spectre (Sam Mendes, 2015)

COS'È: il ventiquattresimo film di 007.
Sì, e basta, 'che è lunedì e son già stanca.

RECENSIONE BREVE
Non è sempre vero che gli attori son più bravi in lingua originale.
La Bellucci, per esempio, doppiata migliora. E intendo non doppiata da se stessa.

RECENSIONE LUNGA
Sorvolando sulla performance della nostra (oddio, famo vostra che io non voglio averci nulla a che fare), il film si lascia guardare a cervello spento.
Les Revenants vs The Returned: la copia di cui non sentivamo il bisogno.

Grazie a quell'invenzione meravigliosa che è Netflix sto abbandonando l'ultima parvenza di vita sociale che avevo e recuperando tutte le serie tv che da mesi mi fissavano dai post-it che mi auto-lascio in giro per casa.
La mia è una tecnica che ho affinato negli anni e nasce da un utilizzo sconsiderato che faccio della mail.
Funziona così: durante il giorno mi mando tot mail con appunti, idee, note e tutto quello che, al momento, mi sembra degno di essere ricordato o approfondito; quando arrivo a casa e controllo la mia casella di posta, poi, faccio un ulteriore scrematura guidata dal mio scazzo momentaneo.
Il risultato è che su 10 mail, due le leggo e diventano post-it che mi perseguitano finché la signora delle pulizie non li cestina, tre le cancello direttamente e cinque le contrassegno come spam.
Uno psichiatra bravo diventerebbe ricco grazie a me, ma per fortuna nessuno mi ha ancora trovata. Principalmente grazie a Netflix e al fatto che non esco di casa, come dicevamo.
Frank Delfino aka l'uomo della mia vita

Shonda, io e te non siamo mai andate d'accordissimo (principalmente perché piuttosto che affidarmi a uno qualunque dei protagonisti schizofrenici e destabilizzati di Grey's Anatomy, mi faccio operare dall'inserviente di Scrubs) , ma da donna a donna ti dico: grazie per avermi aiutato ad identificare, millimetro per millimetro, l'uomo della mia vita.

Grosso, alto, camicia + gilet, barba, voce morbida e molto probabilmente assassino seriale.
Frank, ti amo.
Sposiamoci subito.

Star Wars: del perché amo Darth Vader.

Non è un mistero: il mio personaggio preferito di Star Wars è Darth Vader, tanto da avercelo tatuato su una coscia, in modalità santo.
Non si contano, però, le volte in cui mi è stato chiesto PERCHÈ io adori così tanto Anakin e non Yoda o Obi-One.
In fondo lui è cattivo, no? È brutto tatuarsi i cattivi, no? Non sta bene.
Quindi a poco più di un mese dall'uscita di Episodio VII mi sembra doveroso dedicarci un post, anche perché ricordiamolo: Anakin/Vader è l'unico e vero protagonista di Star Wars.
CHIARO, ABRAMS? LUI È IL PROTAGONISTA.


La notte dei morti viventi (George Romero, 1968)

Per combattere l’orda di depressione che mi sta assalendo, invece di recensire le 18mila serie tv che ho visto (sono sul pezzissimo, raga, peccato che io non esca di casa per parlare con anima viva da - boh - tre giorni? Ecco) e invece di menare pesantemente tutti quelli che mi dicono 'no, ma dai, non essere triste, suvvia', mi sono rivista La notte dei morti viventi.

Anche perché diciamolo: l'alternativa è andare da tutti quelli che mi dicono 'su, su', sparare loro alle gamba, guardarli mentre agonizzano a terra e ripetere 'dai, su, smetti di sanguinare, suvvia'.
Ma dicevamo: La notte dei morti viventi.