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Doctor Who - Last Christmas (2014 Xmas Special)

COS'È: lo specialone di Natale che ci serviva per affrontare emotivamente il dramma di Death In Heaver e che io recensisco anche se non ho fatto lo stesso con le ultime puntate dell'ottava stagione.
Perché?
It's a long story.
#soocate

Gli speciali di Natale sono delle brutte bestie: l'unione tra le festività e il sci-fi whoviano crea spesso dei mostri (2008, Voyage of the Damned, orrendo), ma fortunatamente non sempre.
Stavolta è una di quelle che vanno per il verso giusto, segnando anche un notevole miglioramento rispetto agli ultimi anni. Last Christmas è, inoltre, uno degli episodi più horror di Peter Capaldi che per molti è già uno Scrooge fatto e finito, quindi perché non approfittarne?
Doctor Who: Mummy on the Orient Express (8X08)

Ammettiamolo: episodio soddisfacente per tutti.
Divertente, ben diretto, perfino con qualche buon dialogo e grandi prestazioni di tutto il cast.
Non è innovativo o sconvolgente, ma visto quello che è successo in rete la settimana scorsa (Kill The Moon è piaciuto solo a me, a quanto pare) va bene così.

Questo episodio è un trionfo per Capaldi che può brillare al massimo in una performance estremamente Who, pur continuando ad esplorare e decostruire proprio quello che questo termine significa: un termine nebuloso per noi quanto per lui.
I monologhi di NewWho sono al limite dell'impossibile, pieni di esposizioni ridicole e costanti tornanti emotivi, perché questo è ciò che comporta l'essere il Dottore: sapere senza sapere, l'impossibilità della realtà.
Doctor Who: Kill The Moon (8X07)

Ed eccolo qui, il motivo per cui The Caretaker era così 'moscio': perché ci aspettava una puntata INCREDIBILE.
Confusa e incredibile anche i senso negativo (e sapere con chi ce l'ho), ma assolutamente un episodio che ha ottime possibilità di essere tra i migliori della stagione.
Senza dubbio è un piccolo gioiello anche se guardiamo Doctor Who nella sua interezza (serie vintage compresa).

[SPOILER, raga, sia chiaro]
I primi 20 minuti sono buoni, nonostante la loro goffaggine, ma una volta stabilito cosa sta succedendo, ci aspettano i 25 minuti più importanti e strazianti che la nostra relazione con Dottore ci abbia mai regalato.
Terminato il monologo sull'uovo lunare, sappiamo qual è lo snodo narrativo che arriverà subito dopo: quel 'come si uccide la luna' non è una frase inaspettata ma è il segnale che l'episodio sta per fare sul serio.
Lo spettacolo ha trovato un dilemma morale formidabile non solo in quanto tale, ma anche per la marea (ah!) di cose in grado di dirci sul Dottore.
Doctor Who - perché dovreste vederlo

Staremo anche seguendo l'ottava stagione del nuovo ciclo, ma sono 50 anni che un Dottore compare in tv, principalmente sugli schermi inglesi, ma non solo.
La serie è talmente ricca e varia che, nonostante io capisca che non possa essere apprezzata da tutti, al tempo stesso trovo ridicola la posizione di alcuni haters.
La storia del Dottore è talmente ricca e varia che se non ti piace qualcosa, basta aspettare un po': l'episodio basato sui tuoi gusti è matematicamente in arrivo.

Con Capaldi, in più, non si deve nemmeno aspettare così tanto: i nuovi episodi mi sembrano molto variegati e credo che possano essere apprezzati da moltissimi.
Nei primi sei episodi abbiamo visto molte citazioni dedicate ai più affezionati, una puntata dedicata ad una leggenda, una in stile Bourne-Oceans-Hustle, una interamente pensata per chi conosce i trascorsi dottoreschi coi Dalek, una focalizzata sui personaggi e poi, via via, momenti di pensare, momenti di paura, momenti di emozione e momenti di ridere.
Ora, quante altre serie tv sono in grado di farlo?
Doctor Who: The Caretaker (8X06)

Un episodio utile, ma non all'altezza dei precedenti.
Non all'altezza perché, beh, dopo Listen e Time Heist era effettivamente complicato mantenere quel ritmo e quella tensione narrativa (lo dico? Colpa di Moffat. Ok, sto meglio).
Quanto ad utilità, invece, è un buon episodio.

Per cinque settimane, la nuova stagione ha gettato Clara e il Dottore dalla Terra all'interno di un Dalek, alla foresta di Sherwood, in una stanza con un mostro sotto la coperta fino alla rapina intergalattica della scorsa settimana.
Si è trattato di un vero e proprio mix di storie e avventure con, in sottofoondo, la crescente storia d'amore tra Clara e Danny.
Con una trama principale decisamente 'frenata' (niente mostri spaventosi, niente brividi, niente di niente), The Caretaker
si concentra sulla sottotrama abbastanza lungo da farci vedere almeno una chiacchierata tra i due.
Doctor Who: Time Heist (8X05)

(sono in ritardissimo, lo so, mi farò perdonare con un altro post sul Dottore a breve, lo giuro)

Forse ho capito perché mi piace così tanto questo Dottore: perché è molto introspettivo e perché relaziona tutto al cibo (Lasagna? Soup?).
Come me.
E infatti mi sta anche un po' sul cazzo, che poi è il punto centrale di questa puntata: non riusciamo a reggere il nostro stesso sguardo, siamo impietosi con noi stessi e, forse, anche giustamente sospettosi.

Ma lettura personale a parte, la puntata è ammirabile anche per un altro motivo: è la dimostrazione che si può girare una truffa senza il budget stratosferico dei vari Oceans o delle Missioni Impossibili e senza la noia e la banalità di American Hustle.
Doctor Who: Listen (8X04)

Oh, Moffat legge il mio blog.
Cioè, non tutto (forse scrivo troppo o sono noiosa, boh ), visto che i suoi soliti errori li infila, però oh: iniziamo a capire come si scrive un episodio.

E Listen è una puntata sotto alcuni aspetti perfetta.
Siccome poi mi accusate di essere di parte, inizio con tutte le cose positive, così voi siete sereni e io mi tolgo 'sto peso.

Listen è un grande episodio perché è stato scritto appositamente per NewDoc: nessun altro Dottore, infatti, sarebbe stato così onesto da ammettere le proprie ossessioni e le proprie paure.
Tutti i predecessori si sono lasciati distrarre da quella curiosità folle che è al centro del loro essere, alcuni dai vincoli con i loro companions, altri da una fede idealistica in qualche grandiosa missione o, più semplicemente, dalla voglia di divertirsi. Capaldi, invece, si trasforma all'interno di una performance adeguatamente senza paura, raggiungendo il suo crescendo ossessivo mentre si prepara a incontrare qualunque cosa lo aspetti alla fine dell'universo.
DaniComics: Doctor Who - Robot Of Sherwood (8X03)

E chi siamo noi, che non abbiamo la versione fumettosa delle recensioni: i figli della serva?

Da ora, quindi, con la continuità tipica di questo blog (aka accazzo e solo se ci saranno mille condivisioni e grandi commenti di stima imperitura) proviamo ad inserire alcune strip delle recensioni che piacciono.
A me.
Perché in fondo, questa è casa mia e io faccio un po' quello che voglio.

Quindi dite tutti ciao al Dottore, al momento clou dell'ultimo episodio (...) e ai DaniComics (al momento con la copertina provvisoria, ma un gatto sull'internet ci sta sempre bene)!
*applausi registrati*

 

I bottoncini per la condivisione son sempre lì in alto a destra, io ve lo ricordo...



Doctor Who: Robot Of Sherwood (8X03)

COS'È: la dimostrazione che, se non scrive Moffat, vengono fuori episodi piacevoli.

Questo terzo episodio presentava molte difficoltà e un tempismo di merda: la puntata doveva dimostrare che NewDoc è in grado di essere divertente senza essere 'sciocco', doveva omaggiare un personaggio amatissimo in GB (e non solo), doveva continuare a far evolvere il personaggio di Clara e, per quanto riguarda il tempismo, ha dovuto eliminare un'intera scena a causa dei recenti fatti di cronaca nera.

Ma proviamo ad andare con ordine.
Il Dottore ha la tendenza ad essere più demenziale che divertente, mentre a mio avviso questa puntata riesce ad essere genuinamente simpatica senza essere sciocca. Non credo che sia facile far ridere in una maniera 'intelligente', per questo ritengo che Robot Of Sherwood sia un buon episodio.
Doctor Who: Into The Dalek (8X02)

COS'È: un giorno o l'altro darò a Moffat una sberla così forte che il muro gliene darà un'altra.

Inserire i Dalek alla seconda puntata di una nuova rigenerazione è il modo più chiaro per dire 'abbiamo paura che non capiate la nostra scelta di Capaldi e quindi vi diamo il nemico a cui siete più affezionati così siete contenti'.
Moffat, sei ridicolo, cazzo.
E non solo ti pari il culo coi ferri vecchi, ma copi pure paroparo la trama di Fantastic Voyage.
E purtroppo i lati negativi non finiscono qui: Pink è introdotto in maniera frettolosa e didascalica (la lacrima? Alla domanda di un bambino? Machedavero? No, ma sarai un insegnante fantastico), la puntata ha molti (troppi) punti in comune con l'episodio Dalek di Eccleston e Clara è una cazzo di schizofrenica.
Ma ti pare che si metta a schiaffeggiare il Dottore?
Ma vi siete scordati di chi stiamo parlando?
Che io non sia la più grande fan di Moffat è ormai risaputo, ma qui ha davvero superato ogni decenza.
Doctor Who: Deep Breath (8x01)

COS'È: la dimostrazione che noi Whovian della primissima ora contiamo di più delle sciacquette che seguono il Dottore solo per il suo bel faccino.

Ci siamo lamentati per sei stagioni, sostenendo che 'sto Dottore diventava sempre più giovane e sempre più belloccio, perdendo così la sua vera natura (essenziale quando sei in giro da duemila anni e ogni tot ti rigeneri) e passando al lato 'oscuro' delle relazioni: quello romantico con le varie companions.
Capaldi è una scelta molto coraggiosa per una serie che era tornata in auge grazie soprattutto all'avvenenza degli attori scelti, a discapito della narrazione (che però non frega quasi mai a nessuno): per questo io l'ho amata da subito.
Resta però l'incognita Moffat e la gestione del nuovo Dottore.
Com'è andata?
A mio avviso, tremendamente bene!
Doctor Who - The Time Of The Doctor (Xmas Special - 800simo episodio)

COS'È: lo specialone di Natale del Dottore.
E siamo a quota 800 episodi.
(O T T O C E N T O!)

Ma chi è che ha convinto Moffat che sarebbe stato un grande sceneggiatore di sci-fi?
Perché NON CI SIAMO PROPRIO.
Forse più di qualunque altro genere, il sci-fi vive di regole estremamente precise e soprattutto di concatenazioni.
Ovviamente spesso si sfora nell'action - e ci mancherebbe, sai che palle altrimenti? - ma a livello di scrittura, di narrazione, cosa c'ha dato questo episodio?
Assolutamente nulla.
Moffat si crea un problema e si diverte un mondo a tentare di risolverlo, il che potrebbe anche andare bene, se la story line principale nel frattempo andasse avanti.
E invece no.
Niente viene aggiunto a ciò che sapevamo già e, cosa peggiore, non viene nemmeno introdotto degnamente Peter Capaldi.
Cosa mi devo aspettare dal nuovo Dottore? Che tipo è? Quale sarà la sua catchphrase? Ma soprattutto, a quale cavolo di punto della storia siamo rimasti?
Che facciamo? Lo buttiamo via tutto, questo episodio?

Doctor Who - The Day Of The Doctor (speciale 50 anni)

COS'È: uno degli episodi speciali del Dottore, quello per i 50 anni.

Non so cosa il resto del mondo si aspettasse da questo episodio.
Sicuramente sono stati 80 minuti divertenti ed emozionanti, ma ciccia?
Pochetta.
Come ogni qual volta si riempie un film o una puntata solo ed esclusivamente di citazioni: finisce che ti dimentichi di scrivere una storia.
La pecca principare di The Day Of The Doctor è questa: doveva avere un core narrativo più forte, invece fa quello che potrebbe fare una puntata qualunque inserita all'interno della regular season.
Se non ci siamo annoiati è grazie ad un altro aspetto: questa puntata è una riflessione sul Dottore, sul cosa significa e cosa comporta esserlo, nel grande schema delle cose.
Un arazzo di vite e caratteri in un tripudio spettacolare di fez, cacciaviti e TARDIS più o meno rovinati.

Doctor Who: il dodicesimo dottore

Vabbè, la notizia l'abbiamo letta tutti: nonostante il rinnovo della serie per l'ottava stagione, Matt 'Geronimo' Smith ci abbandona.
Stupiti?
Sì e no.

Sì perché il rinnovo, annunciato qualche decina di giorni fa, comprendeva anche il suo nome.
No, perché i rumors sulla sua dipartita serpeggiano già dallo scorso settembre e perché, in fondo, è un meccanismo fondante di Doctor Who.
Moffat elimina più facce di George R. R. Martin.

Perché faccio questo post, allora?
Per indicare alla produzione (che mi ascolta, me lo sento) i miei candidati per il Dodicesimo Dottore.