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Il meglio del 2015

Ah, quel momento dell'anno in cui proviamo a ricordarci cosa abbiamo visto a gennaio, ma eravamo troppo presi da Golden Globe e Oscar e quindi non abbiamo recensito niente e mo' è un casino.
SPOILER: ovviamente c'è Star Wars.
(no, ma giura? Sul serio, eh)

Il meglio del 2014

Ha senso questo post che tutti noi facciamo a fine anno?
Se ci fosse una cosa come "il bello" (in senso oggettivo e universale) non esisterebbe la critica cinematografica, ci sarebbe solo una persona, con un ufficio in Galleria Vittorio Emanuele, che vi dice quali sono i film belli e quali no.
E infatti questa persona esiste e sono io: per l'ufficio mi sto attrezzando, ma intanto il blog mi sembra compensare abbastanza bene.
Siccome ho avuto ripetute conferme su come la gente non capisca un cazzo, vi agevolo un bignamino di facile consultazione, così, come al solito, potrete fingere una passione cinefila che non vi contraddistingue e infilarvi facilmente nelle mutande della tipa che vi piace.
Al contrario, purtroppo, non funziona, mi spiace ragazze: se riuscite a capire come fare, mandatemi una mail.

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Fanno tutti le classifiche di fine anno, e chi sono io, la figlia della serva?
In rigoroso ordine sparso e con una numerica random, come agli Oscar:

- VENERE IN PELLICCIA (Roman Polanski): ok, ordine sparso un cazzo. Questo è SICURAMENTE il mio film dell'anno e il perché l'ho già detto qui. Mi ripeto velocemente: anche a volerlo cercare col lanternino, questo film non ha difetti, sotto nessun punto di vista. È così bello che resta figo pure se lo vedete doppiato in italiano, per dire.

- THE WIND RISES (Hayao Miyazaki): è proprio vero che Dio ha la barba bianca. Però si son scordati di dirci che è anche nipponico e che fa del film della madonna. Ci lascia con questo capolavoro dal quale è uscito questo mio sproloquio. Riassumo dicendo che è forse il suo film più maturo e più importante, probabilmente in molti se ne renderanno conto tra qualche anno; nel frattempo dicono un sacco di cazzate.

- LOCKE (Steven Knight): non è ancora uscito in Italia, ma pare che arriverà nell'aprile del 2014. Devo dire che non ci speravo perché si sa che se un film non è una stronzata francese pseudo-ilare, noi non lo distribuiamo. E invece mettetevi un bel promemoria perché, come ho già detto qui, non so quante altre volte vi capiterà di vedere un film così lineare ed emozionante. Nolan, prendi nota. E un grazie speciale ad Andrea di Frames Addicted che mi ha permesso di vedere il film a Milano, dato che l'avevo perso a Venezia.

Il mockumentary e il found footage

[BENVENUTI AL QUINDICESIMO POST-SPIEGONE DI QUESTO BLOG]

Perché ho notato che c'è un po' di confusione in merito.

Iniziamo:
A quale esigenza rispondono mockumentary e found footage?
Ad una delle spinte più forti del cinema: voler raccontare qualcosa di artefatto secondo modalità realistiche.

Qual è la differenza tra mockumentary e found footage?
Il mockumentary è un finto reportage, completo di interviste e di altri elementi tipici quali fotografia curata, ripresa statica, comunicazione frontale.
Il found footage è il 'filmino delle vacanze', spacciato come casuale ritrovamento. Il casuale ritrovamento è l'aspetto fondamentale, quindi possiamo anche avere un tipologia di riprese diversa da 'filmo anche se non son capace', pensiamo alle telecamere di sorveglianza.

I film da NON citare altrimenti finisce che ve ne parlo tutta la sera e voi vi sparate nelle ginocchia

aka i miei dieci film live action preferiti evah, in rigoroso ordine sparso.
aka i miei film della febbre: li riguardo ogni volta che sto male e ogni volta mi emoziono/piango/mi stupisco.

('sto post è in bozze da una vita e un po' mi infastidisce averlo lì ad oltranza)
(e comunque è il mio blog, posto quello che mi pare)


STAR WARS (con un netto vantaggio di 'The Empire Strikes Back')
Non l'avreste mai detto, eh?
Del resto il titolo del blog non lo suggeriva, e sulla gamba non ho tatuato Darth Vader a mo' di santo, no, per niente (ciao mamma).
Ma non potevo non metterlo: è un film che ha cambiato il modo di fare cinema. La storia è derivativa da morire, i dialoghi sono ingenui e non vi dico lo scazzo all'idea di dover ringraziare quel panzone inutile di Lucas, ma ammettiamolo: è spettacolare ed emozionante, e pochi altri film spiegano così semplicemente i tormenti del bene e del male.
E mi fermo qui, perché voglio dare l'immagine di una persona misurata e composta.

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Fanno tutti le classifiche di fine anno, e chi sono io, la figlia della serva?

In rigoroso ordine sparso e con una numerica random, come agli Oscar:

- AVENGERS (Joss Wheadon): il grosso giocattolone Marvel-Disney è sicuramente uno dei titoli più interessanti dell'anno. Poteva essere una puttanata stellare e invece regge. Incredibilmente bene, per altro.
E sì, ovviamente Chris e Tom hanno aiutato a far entrare il film in questa prestigiosissima classifica.
Colgo l'occasione per ricordare che Joss ci sarebbe stato anche nella classifica del 2011 (se questo blog fosse esistito) con The Cabin in the Woods.
Anche qui, la presenza di Chris potrebbe aver giocato a favore (ma anche no: è un film strepitoso).

- MOONRISE KINGDOM (Wes Anderson): sì, continuerò a citarlo finché TUTTI non l'avrete visto.
La recensione la trovate qui e potrei ripeterlo all'infinito: assolutamente film dell'anno, per me.
Perfetto, senza cali o sbavature e soprattutto con un cast pazzesco relegato a fare i comprimari a due ragazzini sconosciuti ma impeccabili.
Solo Lui poteva farlo e l'ha fatto.
Grazie.